sabato 13 giugno 2009

... una storia che continua...

Ciao!
Per coloro che leggono di tanto in tanto il blog, non sono sparita :P
Avevo deciso di non scrivere fino all'inizio di settembre, quando dovrei avere una certa risposta, ma visto che ho iniziato a scrivere nuove cose, come al solito sono passata di qui per dirlo XD
Quasi sempre scrivo in questo blog le cose che riguardano questa mia passione non tanto perchè io abbia voglia che qualcuno legga, ma solo per raccontare, anche a me stessa, cosa succede. E' vero, i miei amici mi stanno spesso ad ascoltare, ma non mi piace tanto entrare nello specifico, dilungarmi troppo, perchè ho timore di annoiarli, ed ecco dunque lo scopo di Io Scrivo. Un luogo dove chi vuole può leggere, non come un diario segreto, e dal quale io stessa un giorno lontano leggerò.
Ma veniamo a noi; che cosa sto combinando? Beh, molto. E' un periodo in cui non riesco a non scrivere tutti i giorni, e anche se esco, come oggi, fino a notte tarda, quando torno devo sedermi e buttar giù qualcosa, di qualsiasi tipo.
Sono particolarmente soddisfatta di cosa sta venendo fuori dalla prima bozza del secondo volume del libro che ho inviato agli editori. Si sono aggiunti moltissimi particolari, molte vie alternative, e adesso è particolarmente ricco. Per ora mi ricorda moltissimo quando iniziai la stesura del primo volume, e se riesco a renderlo allo stesso modo, allora fantastico! Sono felice di ciò che ho scritto ieri: è stata una bella scena, una scena chiave dell'inizio. Ho descritto un luogo due volte, la prima nel volume I, la seconda nel volume II, ma in modo totalmente diverso, da una diversa percezione. Mi è piaciuto molto, mi sono davvero divertita! Forse chi non scrive non capisce cosa ci possa essere di divertente, ma, al contrario, chi sa cosa significa potrà sorriderne. Questo è giusto per dire che non sono pazza nel divertirmi a descrivere luoghi che non esistono XD
Ho molto materiale per continuare la stesura. Attualmente, ho terminato il primo capitolo, e sono quasi a metà del secondo. Forse, fra qualche mese, ci sarà da aggiungere qualcosa, ma per adesso va bene così. Ho atteso un po', perchè non avevo voglia di riprendere subito in mano i vecchi personaggi, dopo aver finito il primo libro solo a febbraio di questo stesso anno, quindi ho iniziato cose nuove, ne ho riprese alcune vecchissme, ma poi sono tornata a loro, e mi è piaciuto ritrovarli. Erano lì che m'aspettavano, quasi mi dicessero "beh, non lasciarmi qui! Fammi continuare e terminare la mia avventura!", perciò mi son detta che avrei dovuto accontentarli.
Nel frattempo, ho iniziato una storia nuova, Forse ne avevo già parlato in altri blog precedenti, ma era ancora solo una vaga idea. Adesso c'è una sorta di trama, due storie parallele, che arrivano fino ad un certo punto. Poi c'è una specie di massa confusa che non so come risolvere. nel frattempo, ho iniziato a scevere quello che già mi piaceva di questa storia, poi si vedrà. Si tratta di una sci-fiction, con navicelle (che però non vanno nello spazio, ma volano soltanto), autoveicoli, fucili, eccetera, e c'è una sorta di avventura con un imprevisto nel mezzo. Ci sono due giovani, appartenenti a due mondi diversi, e per la prima volta mi sto dedicando ad una coppia litigiosa. In effetti, non è la prima volta, perchè già scrissi una cosa simile, però in questo libro è la coppia principale ad essere coinvolta. Peccato manchino ancora degli elementi per chiudere la trama, perchè è una bella storia da scrivere in estate. C'è molto mare, e isole...
La storia vecchissima, è un romanzo rosa molto psicologico e un po' thriller (per rosa non intendo un harmony XD bensì una storia che è incentrata sul rapporto di tipo romantico fra due personaggi principali e sulle mille peripezie delle loro due difficili esistenze). Iniziai a scriverlo di getto, ma rileggendolo oggi mi rendo conto che è terribile. La prima stesura è davvero acerba, in alcuni tratti mi son venuti i brividi da quanto brutta era la mia sintassi anni fa. Certe parole sono ormai fuori dal mio vocabolario soltanto perchè le trovo grezze e dal suono con non mi è più congeniale. D'altra parte prima scrivevo solo per me e per un massimo di una o due persone che volevano leggere. Ora, mi rendo conto, scrivo per gli altri. Non è una cosa chiara, cioè, mi piace moltissimo dimenticare lo scorrere del tempo e vivere avventure assieme ai personaggi che ho creato, altrimenti non lo farei, ma lo scopo è quello per il quale anche altri possano seguire quelle piste. Quando scrivo una scena che mi ha coinvolta particolarmente, mi dico "chissà quando leggeranno questo!". Precedentemente non m'interessava quindi se una scena aveva parole poco aggraziate, oppure se la frase era costruita non alla perfezione, tanto non era qualcosa che volevo venisse letta e apprezzata. Mi bastava che fosse uscita dalla mia testa. Adesso non più; sono diventata perfezionista. Leggo e rileggo i periodi, come uno scultore che elimina e aggiusta la sua statua prima che sia pronta. E' più faticoso, ma il risultato è più appagante.
Perciò riprenderò questa storia vecchia e la sistemerò. Questo potrebbe sembrare un lavoro facile, ma avendolo già iniziato, posso dire che non lo è, perchè ho la spiacevole tendenza alla conservazione. Il mio cervello non vuole proprio capire che se la frase mi fa schifo la deve cancellare e riscrivere, bensì cerca di sistemarla, a volte rendendola ancora più orrenda... e così impiego il doppio del tempo. Prima o poi lo finirò, ad ogni modo.
Bene, ora è tardi, credo che andrò a dormire... spero di riaprire il blog, la prossima volta, per scrivere qualcosa di concreto :P
Bacino! :*

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